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Comune di Monte Argentario
proloco Monte Argentario
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Snorkeling

L'acqua dolce

Acqua Dolce Indossando maschera e pinne ci possiamo dedicare proficuamente all’osservazione naturalistica partendo dal bagnasciuga e superando la prima fascia costituita da grossi ciottoli tondeggianti abitualmente frequentati da branchi di piccoli Cefali (Mugil labeo) e Salpe (Sarpa sarpa) nonché da piccoli Saraghi (Diplodus sargus) allo stadio giovanile. Qualche piccolo Polpo (Octopus vulgaris) talvolta occhieggia dall’apertura di una tana occasionale. Nuotando verso il largo, sempre dotati di boa segnasub, si incontra una prateria di Posidonia (Posidonia oceanica) in buona salute nei dintorni della quale nuotano una grande quantità di Labridi, piccoli pesci multicolori sempre intenti ad alimentarsi o, specialmente nel periodo della tarda primavera, a districarsi nei rituali amorosi che presiedono alla riproduzione. La Posidonia è una pianta superiore preziosa per il nostro mare perché produce una grande quantità di ossigeno (fino a tredici litri al giorno per ogni metro quadrato), perché con l’azione delle foglie riduce l’erosione costiera e perché costituisce un valido rifugio per una grande quantità di specie animali che nascono e si riproducono grazie alla protezione del manto fogliare. In prossimità delle punte che delimitano la cala, ad alcune decine di metri di distanza dalla costa, si incontrano dei grossi massi che, formando tane, rappresentano un riparo per Saraghi (Diplodus sargus), e per qualche Murena (Muraena helena). Durante l’escursione si raccomanda il massimo rispetto per l’ambiente circostante e…buona osservazione!

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