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Comune di Monte Argentario
proloco Monte Argentario
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Snorkeling

Bagni di Domiziano

bagni di Domiziano L’osservazione dei fondali consente di incontrare una ricca quantità di specie di pesci che trovano riparo fra le foglie di Posidonia: molte specie di labridi, cavallucci marini e pesci ago. Sito particolarmente adatto per osservare altri abitanti comuni nei nostri mari come murene (Muraena helena) e scorfani (Scorpaena porcus). Frequente anche l’incontro con i polpi (Octopus vulgaris) che occhieggiano dalla “veranda” della loro tana costruita abilmente, con precisi criteri ingegneristici. La vicinanza con uno dei canali di comunicazione con la laguna di Orbetello, sito particolarmente ricco di pesce “bianco”, favorisce incontri fugaci con saraghi (Diplodus sargus), orate (Sparus aurata) , spigole (Dicentrarchus labrax) e cefali (Mugil cefalus foto 2). Tra le foglie di Posidonia oceanica ed ai margini delle aree sabbiose trovano poi riparo una gran quantità di pesci caratteristici di questo ambiente quali i cavallucci marini (Hippocampus hippocampus foto 3) e di echinodermi come il riccio (Paracentrothus lividus) e stelle marine (Martasterias glacialis ed Echinaster sepositus) nonché le meno belle oloturie. Puntando verso il largo, sempre dotati di boa segnasub per tenere a distanza di sicurezza le imbarcazioni che transitano in questa zona a causa della vicinanza con il porto canale di Santa Liberata, si possono incontrare, ad una profondità che varia dai cinque ai dieci metri, le cosiddette “morzate” che sono gli anfratti che si creano, a causa di fenomeni erosivi, al di sotto delle concrezioni create dalle radici di Posidonia. Spesso queste tane accolgono saraghi (Diplodus sargus) e corvine (Sciaena umbra), le bellissime ombrine di scoglio divenute, purtroppo, ormai molto rare. Durante l’escursione si raccomanda il massimo rispetto per l’ambiente circostante e…buona osservazione!

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