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Spiagge

Di seguito riportiamo una guida alle spiagge dell'Argentario. Per i dettagli clicca sulle spiagge.

Acqua Dolce

visualizza sulla cartina la posizione della spiaggia l'Acqua dolce Acqua Dolce

(spiaggia libera)

Acqua Dolce Spiaggia: In prevalenza di sabbia con piccoli ciottoli.
Fondale: in prevalenza di ciottoli con rocce sommerse.
Esposizione Spiaggia: venti meridionali (S-SE).

Sentiero

Distanza: 100 metri
Dislivello: 15 metri
Tempo di percorrenza: 10 min
Livello di difficoltà: basso

Note Storiche

Nello specchio di mare a sud dell’Argentario sono stati ritrovati abbondanti reperti subacquei, storia di naufragi, avvenuti in tutte le epoche.  In particolare, nelle acque antistanti l’isolotto di Porto Ercole venne segnalato nel agosto del 1963 ad opera del sommozzatore Franco Papò un relitto di una imbarcazione. Tale segnalazione permise ai subacquei del Centro Sperimentale di Archeologia Sottomarina di identificare il relitto di una nave romana naufragata nel secondo terzo del I secolo a.C. Dal relitto sono state prelevate ed esposte presso la mostra permanente “Memorie Sommerse” a Porto Santo Stefano un cospicuo numero di frammenti di anfore, un ceppo d’ancora, una macina, ed un pregevole candelabro in argento e bronzo.

Note Naturalistiche

Nella tarda estate, specialmente lungo il litorale che, a sinistra della cala, conduce alla località “Sbarcatello”, è facile incontrare piccoli branchi di Cefali (Mugil cephalus) in riproduzione. Generalmente la femmina, più grande, è circondata da alcuni maschi che si avvicendano strofinandole leggermente il corpo.

Bagni di Domiziano

visualizza sulla cartina la posizione della spiaggia Bagni di Domiziano Bagni di Domiziano

Bagni di DomizianoSpiaggia: in prevalenza sabbiosa con basse scogliere marginali.
Fondale: in prevalenza sabbioso con alternanza di rigogliose praterie di Posidonia (Posidonia oceanica) le cui foglie raggiungono, di sovente, la superficie, testimoniando la felice disposizione della spiaggia particolarmente riparata dai marosi.
Esposizione Spiaggia: venti settentrionali (N-NE) Note particolari: sul luogo sono visibili i resti di una villa di epoca romana.

Sentiero

Distanza: 50 metri
Dislivello: 5 metri
Tempo di percorrenza: 1 min
Livello di difficoltà: basso

Note storiche

Le rocce che affiorano durante la bassa marea nella punta a ovest della baia sono i resti della vasca cetaria (vasca utilizzata per l’allevamneto di Pesce) di appartenenza alla oramai scomparsa villa romana, denominata Dominitiana Positio, costruita nel 36 a.C. e successivamente appartenuta a diversi Imperatori Romani fino al 96 d.C.  In particolare, qui vi trascorse parte della sua infanzia, insieme alla madre Agrippina Minore e educato dal famoso filosofo Seneca, il futuro imperatore Nerone.  In base alle note storiche riportate da Svetonio nella “vita dei cesari”, si evidenzia come il futuro imperatore da giovane si divertisse a pescare personalmente le spigole (Morone labrax) e i cefali (Mugil cefalus) che venivano allevati nelle vasche.  Un’altra particolarità importante della vasca cetaria della Domitiana è che a differenza degli altri vivai e peschiere posseduti dall’imperatore Nerone questa era alimentata oltre che con acqua salata del mare anche con acqua dolce che proveniva dalla sorgente situata sopra la punta degli stretti, tramite un acquedotto appositamente costruito. L’acqua dolce serviva ad abbassare la salinità del vivaio, cosicché le spigole e i cefali che venivano allevati potessero crescere più velocemente; in aggiunta una speciale alimentazione a base di gamberi, granchi, mitili spaccati, fichi e corbezzoli, faceva si che i pesci della vasca Domitiana avessero delle carni particolarmente prelibate. Del Rosso nel 1905, un famoso storico, scrive a proposito della cena che Domiziano fece subito dopo la sua ascesa al trono nel 81 d.C.: “Chi sa della cena magnificamente lugubre nella quale Domiziano a intimorire Roma, decorata a funebre pompa la sala del convito, posta una colonna funeraria accanto ad ogni letto conviviale, scritto il nome di ogni singolo invitato sulla colonna stessa, fece servire una cena sontuosa ai senatori e a li uomini consolari da bambini pinti di nero, che come larve si agitavano intorno ai convitati pallidi di paura, vede spiccare, stranamente, sulla tavil moto ondoso e quindi di fornire al suo interno un ottimo ambiente che fornisce un rifugio per molte specie di animali anche di grande importanza commerciale che in questo ambiente particolare si alimentano e si riproducono.

Cala Grande

visualizza sulla cartina la posizione della spiaggia Cala Grande Cala Grande

Spiaggia libera

Cala Grande Spiaggia: in prevalenza di ciottoli con basse scogliere marginali.
Esposizione Spiaggia: venti settentrionali (N-NE).

Sentiero

Distanza: 500 metri
Dislivello: 50 metri
Tempo di percorrenza: 25 min
Livello di difficoltà: impegnativo

Note Naturalistiche

Cala Grande è il luogo più frequentato per la balneazione del versante nord del promontorio dell’Argentario, in particolare per quei fortunati che possono raggiungerla dal mare. Alla straordinaria bellezza dei luoghi emersi corrisponde una interessante combinazione di particolarità naturalistiche, partendo dalla geologia delle formazioni rocciose presenti fino ad arrivare alle presenza nella vegetazione arborea rigogliosa che arriva fino alla spiaggia caratteristica questa unica per l’Argentario.  Infatti, la rocce che costituiscono la spiaggia più meridionale della baia detta dei sassi verdi, rappresentano i resti affioranti della formazione del primo Oceano la Tetide avvenuta 100 milioni di anni fa. Nelle altre due baie le formazioni rocciose calcaree e calcareo argillose più recenti ma che rappresentano anch’essi con il loro susseguirsi di strati differenti una particolare fase geologica del Mediterraneo quella tra i 10 e i 6 milioni di anni quando si succedettero appunto una serie di periodi di disseccamento e di riempimento del bacino del Mediterraneo.

Mar Morto

visualizza sulla cartina la posizione della spiaggia Mar Morto Mar Morto

Spiaggia libera

Il Mar Morto Spiaggia: in prevalenza di ciottoli con ampie zone di scogliera.
Fondale: in prevalenza roccioso.
Esposizione Spiaggia: venti meridionali (S-SE).
Note particolari: La scogliera rachiude una porzione di mare formando una suggestiva piscina naturale con acqua limpida e calma.

Sentiero

Distanza: 500 metri
Dislivello: 50 metri
Tempo di percorrenza: 20 min
Livello di difficoltà: medio

Note Naturalistiche

Il nome piuttosto bizzarro di Mar Morto è nato dal fatto che questo sito, già riparato dall’Isola Rossa dai venti dei quadranti occidentali che prevalgono nella bella stagione, mette in mostra degli ampi specchi d’acqua in continua comunicazione con il mare, ma confinati dai marosi grazie ad una barriera rocciosa.  Nella stagione estiva queste piscine naturali, all’interno delle quali l’acqua è appunto “calma come l’olio”, favoriscono la balneazione in assoluto relax. Alla indiscutibile bellezza degli ecosistemi immersi corrisponde un’interessante particolarità fitogeografica. Infatti sulle apparentemente nude pareti rocciose di questa cala si è mantenuto un particolare microhabitat temperato che ha permesso ad alcune specie di origine tropicale di rimanere in vita anche durante l’ultimo periodo glaciale quando la fascia tropicale si era fortemente ridotta. La specie più rappresentativa di queste è la palma nana (Chamaerops humilis) che sul Monte Argentario ha una delle sue stazioni più a settentrione. Attualmente molto coltivata a scopo ornamentale si trova spesso in giardini e ville del promontorio, mentre è visibile allo stato spontaneo nella forma molto ridotta "nana" appunto, in particolare, lungo il tratto di costa tra capo d’Uomo fino alla torre della Ciana.

Il Siluripedio

visualizza sulla cartina la posizione della spiaggia il Siluripedio Il Siluripedio

Spiaggia libera

il SiluripedioSpiaggia: in prevalenza di ciottoli con basse scogliere marginali.
Fondale: in prevalenza roccioso con una abbondante copertura di prateria di Posidonia.
Esposizione Spiaggia: venti settentrionali (N-NE).
Note particolari: spiaggia libera recentemente ripristinata con l’apporto di nuovo materiale fine.

Sentiero

Distanza: 10 metri
Dislivello: 2 metri

Note Storiche

Il Siluripedio prende il nome presenza nella seconda guerra mondiale nelle vicinanze di una struttura militare costruita nel 1941 per i test di prova di siluri per sommergibili.

Note Naturalistiche

Il mare di fronte alla spiaggia è caratterizzata, entrando in acqua, da un acciottolato al quale, nei primi metri dalla superficie, si sostituiscono cespugli di Posidonia alternati ad ampie zone con sedimento sottile.

La Cacciarella

visualizza sulla cartina la posizione della spiaggia la Cacciarella La Cacciarella

Spiaggia libera

Cacciarella Spiaggia: piccola spiaggia sabbiosa in una suggestiva insenatura con belle scogliere marginali.
Fondale: in prevalenza sabbioso con pareti rocciose ricche di flora e fauna.
Esposizione Spiaggia: venti settentrionali (N-NE).
Note particolari: Nella punta Est della scogliera è visibile la bellissima grotta dal nome suggestivo di Grotta del Turco.

Sentiero

Distanza: 500 metri
Dislivello: 70 metri
Tempo di percorrenza: 35 min
Livello di difficoltà: alto

Note Storiche

La minuscola e graziosa spiaggia di Cala Cacciarella è racchiusa tra due scogliere che pur nella loro apparente nudità ospitano una flora molto caratteristica e per lo più endemica (esclusiva) delle coste rocciose dell’Argentario. Infatti, la capacità di tollerare le avverse condizioni ambientali ed in particolare la salsedine mettono a dura prova la vita delle piante selezionandole in modo caratteristico.  Queste piante infatti a seconda delle loro tolleranza si distribuiscono in cinture vegetazionali; nella prima, quella più vicina al mare le due piante più rappresentative sono: il Semprevivo (Limonium multiforme) e la Focosa (Helichrysum litoreum). Più in alto nella scogliera nella seconda cintura al riparo dei marosi più violenti fiorisce la barba di Giove (Anthyllis barba-jovis) con la sua caratteristica colorazione bianco argentea. Infine al di sopra della scogliera nelle zone a pietrame e al margine inferiore della macchia mediterranea fiorisce la cosidetta Cornetta (Coronilla valentina).

Note Naturalistiche

La minuscola e graziosa spiaggia di Cala Cacciarella è racchiusa tra due scogliere che pur nella loro apparente nudità ospitano una flora molto caratteristica e per lo più endemica (esclusiva) delle coste rocciose dell’Argentario. Infatti, la capacità di tollerare le avverse condizioni ambientali ed in particolare la salsedine mettono a dura prova la vita delle piante selezionandole in modo caratteristico.  Queste piante infatti a seconda delle loro tolleranza si distribuiscono in cinture vegetazionali; nella prima, quella più vicina al mare le due piante più rappresentative sono: il Semprevivo (Limonium multiforme) e la Focosa (Helichrysum litoreum). Più in alto nella scogliera nella seconda cintura al riparo dei marosi più violenti fiorisce la barba di Giove (Anthyllis barba-jovis) con la sua caratteristica colorazione bianco argentea. Infine al di sopra della scogliera nelle zone a pietrame e al margine inferiore della macchia mediterranea fiorisce la cosidetta Cornetta (Coronilla valentina).

La Cantoniera

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Spiaggia libera e stabilimento balneare

la CantonieraSpiaggia: in prevalenza

sabbiosa con basse scogliere marginali.
Fondale: sabbioso con ciottoli.
Esposizione Spiaggia: venti settentrionali (N-NO).
Note particolari: spiaggia fruibile anche dai portatori di Handicap.

Sentiero

Distanza: 200 metri
Dislivello: 5 metri
Tempo di percorrenza: 5 min
Livello di difficoltà: basso

Note Storiche

le gallerie che si attraversano per raggiungere la spiaggia sono state costruite per il passaggio del treno che ha trasportato passeggeri e merci da Orbetello a Porto Santo Stefano dal 1913 al 1944. Inoltre questa ferrovia era stata inserita in un progetto complessivo per la viabilità dei due mari, Tirreno e Adriatico, con il percorso sviluppato da Porto Santo Stefano ad Ancona.

Note Naturalistiche

La prateria di Posidonia e la matte morta. Addentrandosi in mare di fronte allo stabilimento balneare si può notare una cosiddetta “matte morta”, un tappeto liscio che si estende per alcune decine di metri formato da vecchie radici di Posidonia  (Posidonia oceanica) che hanno costituito un agglomerato uniforme con il sedimento. E’ ciò che resta di una prateria di Posidonia di altri tempi. Sul lato sinistro della cala si sviluppa invece una piccola prateria che gode decisamente di buona salute. E’ utile sapere che questa pianta superiore è  preziosa per il nostro mare perché produce una grande quantità di ossigeno (fino a tredici litri al giorno per ogni metro quadrato), perché con l’azione delle foglie riduce l’erosione costiera e perché costituisce un valido rifugio per una grande quantità di specie animali che nascono e si riproducono grazie alla protezione del manto fogliare.

Le Cannelle

visualizza sulla cartina la posizione della spiaggia le Cannelle le Cannelle

Spiaggia libera e stabilimento balneare privato

Le Cannelle Spiaggia: in prevalenza di ciottoli con basse scogliere marginali.
Fondale: in prevalenza sabbioso con abbondanti rocce sommerse.
Esposizione Spiaggia: venti smeridionali (S-SE).
Note particolari: Spiaggia fruibile anche dai portatori di Handicap.

Sentiero

Distanza: 200 metri
Dislivello: 20 metri
Tempo di percorrenza: 10 min
Livello di difficoltà: basso

Note Storiche

Si veda “La Torre delle Cannelle” nella sezione Torri e fortezze del sito.

Note Naturalistiche

Dopo decenni di depredazioni, grazie ad un lento, ma costante, recupero in termini di coscienza ambientale, si comincia a rivedere nella zona la cosiddetta “nacchera” o Pinna comune (Pinna nobilis), il grande bivalve che può raggiungere, allo stadio adulto, anche l’eccezionale misura di 110 centrimetri. Specialmente nella tarda estate, sugli spiazzi caratterizzati da sedimento grossolano che si alternano alla prateria di Posidonia, è frequente l’incontro con le Seppie (Sepia officinalis) che spesso, durante il giorno, utilizzano le sensazionali doti mimetiche per nascondersi sia agli occhi dei potenziali nemici che delle prede. Esse utilizzano le cellule preposte al cambio di colore, i cosiddetti cromatofori, che, opportunamente espanse o contratte, consentono loro dei repentini cambi di colore.

Le Viste

visualizza sulla cartina la posizione della spiaggia Le Viste Le Viste

Spiaggia libera e stabilimenti balneari

Le Viste Spiaggia: in prevalenza di sabbia con basse scogliere marginali.
Fondale: in prevalenza sabbioso con alcuni scogli affioranti.
Esposizione Spiaggia: venti settentrionali (S-SE).
Note particolari: Spiaggia fruibile anche dai portatori di Handicap.

Sentiero

Distanza: 100 metri
Dislivello: 20 metri
Tempo di percorrenza: 10 min
Livello di difficoltà: basso

Note Storiche

In alto La Rocca di Porto Ercole, si veda la sezione Torri e fortezze del sito.

Note Naturalistiche

Di fronte all’Isolotto di Porto Ercole la bella spiaggia “Le Viste” rappresenta il sito balneare più vicino a Porto Ercole, raggiungibile anche senza l’uso di mezzi di locomozione. La presenza in mare sia di piccoli scogli sia del fondo mobile sabbioso fanno si che si possa incontrare facilmente una grande varietà di specie di animali e vegetali tipiche di entrambi questi substrati.

Spiaggia Lunga

visualizza sulla cartina la posizione della spiaggia Spiaggia Lunga Spiaggia Lunga

Spiaggia libera

Spiaggia Lunga Spiaggia: In prevalenza sabbioso con basse scogliere marginali.
Fondale: in prevalenza sabbioso.
Esposizione Spiaggia: venti meridionali (S-SO).

Sentiero

Distanza: 200 metri
Dislivello: 60 metri
Tempo di percorrenza: 20 min
Livello di difficoltà: alto

Note Storiche

La baia è sovrastata dal maestoso forte Stella si veda la sezione Torri e fortezze del sito.

Note Naturalistiche

Splendido sito balneare costituito dalla più bella sabbia che si trova sul lato sud dell’Argentario: un sedimento piuttosto grosso, formato da sassolini di due o tre millimetri di diametro, sempre pulito ed invitante. Un incontro particolare, ma piuttosto frequente in questa zona è quello con un mollusco dotato di una bellissima conchiglia lunga fino ad una decina di centimetri: la Semicassis undulata.