
Entrando in mare con maschera e pinne si incontra una fascia di una ventina di metri costituita da piccoli massi arrotondati dalla millenaria azione dei marosi. Qua stazionano piccoli Saraghi di diverse specie (Diplodus sargus, Diplodus puntazzo e Diplodus vulgaris) e piccoli Cefali (Mugil labeo). Avanzando verso il largo sempre con l’uso della boa segnasub, si incontra un’ampia fascia sabbiosa che, al contrario di quanto si potrebbe pensare, ospita molte specie animali. Vi si incontrano spesso branchi di Mormore (Lithognathus mormyrus) di media grandezza, piccole Tracine (Trachinus draco), e finanche i curiosi Pesci pettine (Xyrichthys novacula). Questi piccoli pesci, il cui incontro è decisamente piuttosto insolito, hanno la caratteristica di scomparire letteralmente alla vista dell’osservatore che li infastidisca “immergendosi” sotto la sabbia in una frazione di secondo. Riescono a penetrare il sedimento entrando anche dalla parte della coda. Comuni i piccoli Rombi (Bothus podas podas): anch’ essi scompariranno sotto la sabbia qualora vengano infastiditi. Se ci si allontana dalla spiaggia verso destra, in direzione di punta Avoltore, si incontra, in pochi metri d’acqua, un fondale costituito da una franata di scogli di medie dimensioni che creano piccoli anfratti che accolgono una grande varietà di animali bentonici (che vivono sul fondo): Scorfani (Scorpena porcus), Murene (Muraena helena) e molte specie di Labridi. Durante l’escursione si raccomanda il massimo rispetto per l’ambiente circostante e…buona osservazione!